Che cos'è il Sawndip?
Il Sawndip (dallo zhuang saw 'carattere' + ndip 'crudo, acerbo' — letteralmente 'caratteri acerbi', in contrapposizione al sawgun, i 'caratteri degli Han'; in cinese 古壯字 'antichi caratteri zhuang' o Fangkuai Zhuangzi 方塊壯字 'caratteri zhuang quadrati') è il sistema di scrittura tradizionale del popolo Zhuang — la più grande minoranza etnica cinese, con oltre 18 milioni di persone — per registrare la loro lingua Tai-Kadai. Risale almeno alla dinastia Tang (618–907 d.C.) e si ritiene comunemente che sia in uso da oltre mille anni, benché i manoscritti superstiti siano assai più recenti: in larghissima parte copie di epoca Qing di opere composte sotto i Ming o prima.
Tre strategie di adattamento
- Prestito fonetico (jiǎjiè) — un carattere han è usato solo per il suono, ignorando il significato, simile al man'yōgana giapponese.
- Prestito semantico — un carattere han il cui significato corrisponde a una parola Zhuang viene adottato, anche se la pronuncia è completamente diversa.
- Invenzione locale (xíngshēng) — combinazione di radicali semantici con componenti fonetici per inventare nuovi caratteri. Questi caratteri sono illeggibili per i lettori del cinese standard.
Il parallelo con il 萬葉仮名
Il parallelo con il man’yōgana giapponese è impressionante ma limitato. Entrambi i sistemi usano i caratteri han foneticamente per scrivere una lingua non sinitica. Il sawndip però è andato oltre: mentre il man’yōgana si è infine astratto nei sillabari kana, il sawndip non ha mai abbandonato la forma del carattere pieno. Ogni segno sawndip conserva il peso visivo di un carattere han, cosicché una pagina di sawndip a colpo d’occhio sembra una pagina di cinese, pur restando del tutto illeggibile a chi conosce soltanto il mandarino.
Uso rituale e vernacolare
Il sawndip non fu mai normalizzato da alcuna autorità imperiale. Si sviluppò invece in modo organico nelle mani dei sacerdoti di villaggio zhuang (mo 摩), che lo usavano per annotare incantesimi rituali, canti epici come il Buluotuo (布洛陀) e almanacchi. Villaggi diversi impiegavano spesso caratteri diversi per la stessa parola. Questa variazione iperlocale fa sì che una sola «parola» zhuang possa avere decine di varianti grafiche fra i manoscritti.
1957 e l'alfabeto latino
Nel 1957 la RPC adottò una scrittura alfabetica per una lingua zhuang standard di nuova codificazione. Il primo alfabeto mescolava lettere latine con altre di derivazione cirillica e dall'IPA; la riforma del 1982 le sostituì con normali lettere latine, sicché il tono si scrive oggi con una lettera finale — z, j, x, q, h. È l'ortografia dello zhuang standard, il Sawcuengh 壮文 — Vahcuengh, invece, è il nome zhuang della lingua stessa, non della scrittura. Oggi il Sawcuengh è lo standard ufficiale, ma il Sawndip sopravvive nei rituali villageois e suscita crescente interesse accademico per la sua conservazione.